Il primo weekend di aprile 2025 si annuncia potenzialmente problematico per alcune regioni d’Italia: le previsioni meteo e il brusco cambiamento.
Il mese di aprile 2025 si è aperto con pioggia e maltempo in alcune zone d’Italia. La situazione potrebbe migliorare ma fino ad un certo punto. Infatti, stando alle previsioni meteo di Mario Giuliacci, al netto di una potenziale fase di schiarita, il primo weekend, quello del 5 e del 6 di aprile, potrebbe vedere un “brusco cambiamento”.

Meteo, le previsioni di Mario Giuliacci
Dando uno sguardo alle previsioni meteo di Mario Giuliacci sul sito mariogiuliacci.it è possibile fare un quadro della situazione in Italia per quanto concerne questa prima settimana del mese di aprile 2025. In questi primi giorni del nuovo mese, la circolazione depressionaria porterà ancora piogge diffuse nel nostro Paese con particolare focus al Centro e al Sud.
Qualcosa potrebbe cambiare tra mercoledì 2 e giovedì 3 aprile, quando l’avanzata dell’alta pressione garantirà un tempo più stabile e asciutto in gran parte d’Italia, con poche piogge residue per lo più confinate al Sud. In generale, da quanto riferito dall’esperto, l’alta pressione dovrebbe resister per qualche giorno salvo poi lasciare il passo, all’improvviso, durante il weekend.
Il “brusco cambiamento” nel weekend 5-6 aprile 2025
Secondo le previsioni di Giuliacci, il weekend inizierà, sabato 5 aprile, con il sole su gran parte del Paese. Da segnalare unicamente alcuni “momenti nuvolosi solo al Nord e in Sardegna, ma alternati a fasi soleggiate e comunque senza piogge”. Anche in relazione alle temperature sembrano esserci, almeno per la giornata di sabato, buone notizie con i valori che si aggireranno su quelli “tipici del periodo o leggermente al di sopra“.
Qualcosa, però, andrà a cambiare nella giornata di domenica 6 aprile 2025. In questo senso, stando all’esperto “si preannuncia un brusco cambiamento del tempo, con l’arrivo di una fredda perturbazione da est”. La giornata potrebbe essere caratterizzata dalla pioggia che potrebbe tornare “a bagnare molte regioni, specie al Centro-Sud, accompagnata da un brusco calo delle temperature e di conseguenza anche da nevicate sulle zone montuose a quote insolitamente basse per il periodo”.